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Recentemente la Medicina Rigenerativa sta prendendo piede anche nella pratica del chirurgo plastico moderno.

Per medicina rigenerativa si intendono procedure medico-chirurgiche che portano alla rigenerazione tissutale come il PRP (Plasma arricchito di Piastrine), il needling e il lipofilling.

Tutte queste metodiche vengono utilizzate come attivatori tissutali e i risvolti medici di trattamento sono molteplici.

Nella Chirurgia Plastica possono avere un risvolto sia nella Chirurgia/Medicina Estetica che nella Chirurgia Ricostruttiva







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Il PRP (Platelets Rich Plasma) è un innovativo trattamento che sfrutta le proprietà del nostro stesso sangue per rinvigorire e ritonificare i nostri tessuti, attraverso un rapido e indolore processo di re-iniezione di pochi cc di plasma centrifugato. Il trattamento non presenta rischi di alcun tipo.

Grazie al plasma arricchito di piastrine è possibile migliorare aree del corpo ancora “inesplorate”. Il trattamento infatti è indicato nella prevenzione e cura dell’invecchiamento cutaneo e dei danni tissutali da photoaging (invecchiamento provocato dall’esposizione ai raggi solari).

Il PRP è utile anche per le cicatrici da acne, smagliature, alopecia, ferite e cicatrici traumatiche.



Come funziona?


Il metodo è molto semplice: basta un prelievo di pochi cc di sangue venoso dal soggetto che deve sottoporsi al trattamento. Il sangue viene poi trasferito all’interno di provette sterili.
A questo punto le provette vengono inserite in una particolare centrifuga.

Al termine del ciclo di centrifugazione, nelle provette è ben evidente la divisione del sangue in 2 diverse fasi: nella parte inferiore si trovano sedimentati i globuli rossi e i globuli bianchi, mentre nella parte superiore, la più preziosa, è presente il plasma arricchito di piastrine attivate e fattori di crescita concentrati.

A questo punto il plasma può essere aspirato da ogni provetta con una normale siringa sterile.
Non resta che iniettare il concentrato rigenerante nella cute del paziente.


DURATA DEL TRATTAMENTO

In relazione all’inestetismo da trattare, generalmente sono raccomandati da uno a tre trattamenti distanziati nel tempo (8-12 mesi)


RISCHI DEL TRATTAMENTO

Il trattamento è autologo, perciò non presenta rischi di trasmissione di patologie e infezioni


RISULTATI DEL TRATTAMENTO

Dopo circa 3 settimane si può notare come i tessuti rispondono all’attivazione delle piastrine







Il needling


La tecnica era già conosciuta e validata da tempo ma la novità è il device che rende tutto più semplice, sia per il paziente che per il chirurgo plastico. Il needling è infatti una metodica di biostimolazione anti-aging per il ringiovanimento dell’epidermide e per la correzione di inestetismi cutanei. Penetrando nella parte più superficiale del derma, gli aghi sottili stimolano in maniera frazionata i fibroblasti a produrre collagene ed elastina, con un conseguente ringiovanimento delle aree trattate. 

Queste microlesioni create dagli aghi risvegliano nel nostro corpo la sua capacità innata di riparare i danni con nuove cellule e stimolando l’induzione del collagene. I risultati positivi del needling si possono osservare già dopo 2-3 settimane dal trattamento, periodo necessario alla formazione di nuovo collagene. La tecnica permette di trattare le piccole irregolarità cutanee, come il codice a barre e le rughe sottili, le cicatrici (in particolare quelle da acne), le smagliature e altri inestetismi cutanei superficiali tra cui l’alopecia.

Ulteriore e più sofisticato utilizzo di tale strumento è con l’abbinamento di acido ialuronico liquido, dove il needling svolge anche un’azione di veicolante sottocutaneo del prodotto biostimolante.







Il needling è un trattamento molto invasivo?
E’ un trattamento ambulatoriale, indolore, veloce e minimamente invasivo.
Quante sedute sono consigliate?
si consigliano 3 sedute a distanza di 3-4 settimane tra loro.
Dopo il trattamento avrò qualche segno?
Permarrà per qualche giorno un arrossamento facilmente nascosto dal trucco ed i risultati saranno visibili dopo pochi giorni.


Lipofilling

Tecnica di moderata invasività che permette attraverso il prelievo e il reinnesto di tessuto adiposo dello stesso individuo di trattare aree depresse, cicatrici o di aumentare volumi (ad es. labbra, zigomi).Oltre all'effetto volumizzante, sicuramente il ruolo delle cellule staminali presenti nel tessuto ricavato e preparato permettono un miglioramento della qualità dei tessuti.Nell'uomo l'utilizzo di questa tecnica permette un ringiovanimento importante con scarsa invasività e rapido recupero.

La tecnica del lipofilling era già stata descritta nel 1893 e rilanciata negli anni 80 da Illouz, il padre della liposuzione moderna. Venne standardizzata nel 1990 da Coleman ma solo nel 2001 fu scoperto il potere rigenerativo del lipofilling, dovuto alla presenza, tra le cellule adipose di cellule staminali totipotenti.

Si è quindi passati da un obiettivo di sola voluminizzazione all’idea di rigenerazione tissutale grazie appunto alle cellule staminali.

Con l’evoluzione della tecnica, recentemente si sono sviluppate cannule e filtri di preparazione sempre più piccoli per permettere di sfruttare al massimo il ruolo rigenerativo del nostro tessuto adiposo.

Questo a portato a nuove definizione del trattamento del tessuto adiposo aspirato e preparato per essere iniettato.

Dal Macrofat ottenuto con cannule da liposuzione e usato principalmente per effetto volumetrico si è passati al Microfat ottenuto mediante l’utilizzo di cannule specifiche e con migliore conservazione della componente staminale e ora al Nanofat solo rigenerativo




DOMANDE PIÙ COMUNI

I risultati del lipofilling sono permanenti?
Il tessuto adiposo prelevato e trattato in maniera corretta e con tecniche avanzate ha alta possibilità di attecchimento con percentuali variabili a seconda delle tecniche utilizzate e della risposta dell'individuo. Comunque per ampi volumi o correzioni importanti potrebbero essere necessarie più sedute.
Il lipofilling può essere solo rigenerativo?
Recentemente un nuova rivoluzione del lipofilling è entrata sul mercato, si tratta del Nanofat, dove il grasso viene trasformato in una emulsione praticamente solo rigenerativa. Lo scopo del Nano grasso è quindi un ringiovanimento cellulare, una rivitalizzazione dei tessuti trattati. A confermare questo, i risultati istologici hanno dimostrato che mentre nel Macrofat e Microfat vi sono adipociti vitali responsabili dell'aumento volumetrico del lipofilling, nel Nanofat non vi sono adipociti vitali mentre vi è la presenza molti fattori di crescita derivanti dalle cellule staminali. Le applicazioni cliniche del Nanofat sono quindi di pura medicina rigenerativa. A scopi estetici può essere usato per il ringiovanimento e la biorivitalizzazione cutanea. Viene impiegato anche in chirurgia plastica ricostruttiva nelle cicatrici e nelle radiodermiti per migliorare la qualità dei tessuti. Essendo una procedura rigenerativa il Nano- lipofilling mostra i suoi effetti rigenerativi dopo 1-3 mesi. Le cannule e tutto il kit per la produzione del Nanofat recentemente sono entrate nel mercato in Italia, dando ai Chirurghi Plastici che si occupano di Medicina Rigenerativa, una nuova arma per rivitalizzare i tessuti. “Nanofat Grafting: basic research and clinical applications” P. Tonnard, A. Verpaele, G. Peeters et alt. – Plast. Reconstr. Surg 132:1017; 2013
Che tipo di anestesia si utilizza per il lipofilling?
Il nostro team ha sviluppato tecniche miniinvasive, con blanda sedazione e regime ambulatoriale. Il nostro anestesista Dr.Operti somministra farmaci per via endovenosa durante l'intervento per permetterle di avere il miglior comfort possibile ed una rapida ripresa al termine della procedura.
Da dove viene prelevato il tessuto adiposo?
Nel maschio, per piccoli prelievi utilizziamo principalmente l'addome ma la scelta dell'area di prelievo viene fatta comunque tenendo conto delle caratteristiche fisiche del paziente.
E' possibile utilizzare tessuto adiposo di un'altra persona?
Il lipofilling è una tecnica che rende possibile solo l'utilizzo del proprio tessuto adiposo, per non incorrere in reazioni di rigetto importanti e pericolose.
Il lipofilling nelle cicatrici richiede cicatrici stabilizzate o ancora attive?
Per quello che riguarda la nostra esperienza preferiamo sicuramente trattare cicatrici stabilizzate, non più attive. Nella fase attiva i normali presidi come il silicone in gel o cerotto rappresentano ancora la migliore scelta.

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