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Fili

Una novità nel capitolo della Medicina Estetica è l’utilizzo di fili riassorbibili.

Esistono 3 tipi di fili a seconda delle loro caratteristiche:

1- Fili lisci o di biostimolazione

Dalla Corea  recentemente sono stati introdotti fili di biorivitalizzazione in PDO (Polidioxanone). Questi fili, già largamente utilizzati come sutura in chirurgia plastica, sono introdotti nel corpo con aghi sottilissimi.

Il trattamento è di tipo ambulatoriale, senza incisioni e permette di ottenere, con l’aumento della proliferazione di collagene, il sostegno e la stimolazione dei tessuti lassi, un minimo effetto tirante (soft-lifting).

L’effetto quindi, in questo caso, non sarà legato alla tensione o alla trazione dei fili ma alla loro stessa presenza che stimolerà la cute fornendo elasticità, vitalità e maggiore luminosità.

2- Fili di sospensione

I fili di sospensione sono una variante dei fili lisci, con piccole zigrinature per favorire l'adesione ai tessuti. Sospendono cosi la caduta dei tessuti e sono impiegati in lassità cutanee lievi/medie.

3 -Fili di trazione

Da anni si parla di fili inseriti per trazionare i tessuti ma il loro inserimento sul mercato è stato lento e con alterni risultati.

Utilizzati in lassità cutanee maggiori, ad oggi i fili di trazione, seppure riassorbibili, presentano ottimi risultati seppur con alcune problematiche legate al loro utilizzo, non ultimo l’accumulo temporaneo di cute a monte dell’area trazionata che crea un inestetismo difficile da mascherare.

 




DOMANDE PIU' COMUNI

In cosa differiscono i fili lisci dalla biorivitalizzazione con acido ialuronico?
La biostimolazione con fili permette di concentrare l’azione su aree specifiche del corpo, come ad esempio la regione zigomatica o l’angolo mandibolare creando una sospensione dei tessuti oltre all’effetto biostimolante. Allo stesso tempo è maggiormente versatile nelle aree d’impiego, potendo essere utilizzato anche in aree corporee diverse dal viso come le braccia e le gambe. Inoltre un trattamento non esclude l’altro anzi i fili PDO potenziano la durata di altre procedure estetiche come la biorivitalizzazione (“ho migliorato la qualità della mia pelle ma ho ancora una leggera caduta all’angolo mandibolare”) o i filler (“ho raggiunto un buon grado di riempimento oltre al quale inizierebbe il risultato un po’ finto ma la cute dello zigomo non è ancora ben tesa”
In cosa consiste il trattamento?
Il trattamento consiste nell’inserimento di fili mediante l’utilizzo di aghi ipodermici sottili, all’interno dei quali è contenuto il filo stesso. L’ago diventa quindi un semplice vettore per il rilascio. I fili possono essere posizionati a formare un reticolo, una sorta di impalcatura sottocutanea (fili lisci) oppure una sospensione/trazionie con fili disposti parallelamente a seconda del nostro piano di trattamento. In questo ultimo caso i fili hanno piccole zigrinature o ancorette per facilitare la tenuta. Anche qui potrete venire in studio truccate, le mie assistenti vi rimuoveranno il trucco e disinfetteranno la parte trattata. L’applicazione è praticamente indolore, anche grazie alla qualità degli aghi utilizzati e la paziente non ha bisogno di particolari tempi di recupero. Dopo il trattamento, l’area sarà lievemente arrossata, si potrà percepire la presenza dei fili nel sottocute per qualche giorno senza però un’evidenza estetica degli stessi. La procedura è assolutamente sicura, senza rischi e/o complicanze, l’unico inconveniente potrebbe essere lo svilupparsi di ecchimosi dovuto al fatto che il passaggio dell’ago potrebbe creare piccoli versamenti ematici che comunque si risolvono in pochi giorni. Vi sarà inoltre indicato il tipo di crema antiinfiammatoria/antibatterica da applicare per 2-3 giorni. Si consiglia di evitare attività fisica intensa nella giornata del trattamento. Evitare inoltre l’esposizione solare sino a quando gli eventuali lividi o rossori saranno evidenti.
Quanto dura l’effetto?
Tutti i tipi di fili sono riassorbibili; l’efficacia del trattamento è visibile progressivamente nel tempo per via della stimolazione provocata e raggiunge il massimo dopo 2-3 settimane. Il riassorbimento avviene per idrolisi in circa 6-8 mesi ma l’effetto estetico perdura per 12-18 mesi in quanto non è legato solo al tempo di permanenza del filo ma soprattutto alla stimolazione endogena.



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