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Cicatrici

Ogni trauma della cute e dei tessuti sottostanti sviluppa una cicatrice; il chirurgo plastico imposta per ogni cicatrice un trattamento appropriato basato su trattamenti topici (gel o cerotti di silicone), indumenti elasto-compressivi sino a trattamenti chirurgici aventi lo scopo di diminuire l’impatto funzionale ed estetici.

Negli ultimi tempi la Medicina Rigenerativa è entrata prepotentemente nel trattamento delle cicatrici. Lipofiling, PRP e needling sono nuovi approcci per rendere le cicatrici più gradevoli.

10 REGOLE PER LA CICATRICE PIU' BELLA DEL MONDO




Domande più frequenti

Ho subito un intervento. Come posso trattare la mia cicatrice?
Il primo suggerimento è di programmare una visita diretta presso uno specialista in chirurgia plastica. Da un lato riceverà indicazioni su come trattare la sua cicatrice, dall'altro avrà la possibilità di essere seguito nel tempo per eventuali variazioni terapeutiche. In primis, comunque idratazione con crema base 2-3 volte al di e fotoprotezione con crema solare 50+ Poi silicone in gel o cerotto da vestire 24 ore al giorno per almeno due mesi. Ulteriore controllo dallo specialista per sapere se continuare o no, in base alla situazione della sua cicatrice.
Cheloidi e cicatrici ipertrofiche. Perchè si svilippano?
Un recente articolo ha ripreso la letteratura scientifica riguardo a cicatrici ipertrofiche e cheloidi. Molto spesso è difficile distinguerli quando ci si trova di fronte ad un caso piuttosto che l’altro ma in linea di principio il cheloide ha una maggiore espansione rispetto alla lesione iniziale. Entrambe però sono considerate cicatrici patologiche e vanno curate... ma perché si formano? Fattori genetici Le persone con cute scura hanno 15 volte più probabilità di sviluppare cicatrici patologiche. Questo tipo di cicatrici sono assenti negli albini. E in alcune popolazione come Giapponese, Afro-Americani e Cinesi Han la cicatrizzazione patologica è legata a particolari alterazioni cromosomiche. Fattori meccanici La chiusura in tensione è da sempre un’indagata nella comparsa di cicatrici anomale. Cheloidi sono frequenti sul torace, nella regione scapolare ma rari sulla gamba e sul cuoio capelluto. Queste aree riflettono le tensioni che si sviluppano nei movimenti. Fattori endocrinologici Lo sviluppo di cicatrici patologiche può essere legato all’iperattività delle ghiandole sebacee. I cheloidi sono infatti rari nelle aree anatomiche senza ghiandole sebacee come le piante dei piedi e i palmi delle mani. In più la produzione di sebo è molto alttiva nell’adololescenza dove più frequentamente si possono sviluppare cicatrici anomale. Fattori metabolici Cheloidi e cicatrici ipertrofiche presentano alti livelli di Adenosina trifosfato (ATP), rimanendo elevati anche negli anni. Inoltre la possibilità che la cicatrizzazione anomala sia legata al metabolismo è supportata dal fatto che vi è localmente un’insufficiente diffusione d’ossigeno nei tessuti interessati, con ipossia nella porzione centrale del cheloide. Fattori circolatori Molti pazienti con cheloidi sono ipertesi. L’ipertensione prova una fibrosi vascolare e potrebbe essere legata al meccanismo pressione elevata, aumento capillari, danno endoteliale. Fattori immunologici Le cicatrici patologiche contengono anticorpi anti nucleo fibroblasti. Il ruolo di questi anticorpi rimane da chiarire. E quindi che fare? Visto l’alto rischio di ricomparsa (recidiva) i trattamenti più popolari sono le escissioni chirurgiche seguite da radioterapia. Possono essere utili metodiche chirurgiche per diminuire la tensione come le plastiche a Z o i lembi locali. Tra le terapie non convenzionali l’olio di serpente sembra avere qualche efficacia. Per approfondimenti: Keloids and Hypertrophic scars: update and future directions Huang C. Murphy G, Akaishi S., Ogawa R. Plastic and Reconstructive Surgery – Global Open July 2013 –Volume 1 – Issue 4 – p e25
La pressione negativa può aiutare a correggere le cicatrici?
L'introduzione della pressione negativa tra le strategie terapeutiche del chirurgo plastico è stata sicuramente una rivoluzione nel trattamento delle ferite e delle lesioni. Molte lesioni difficili sono state trattate con successo con tale metodica negli ultimi anni ma recentemente la tecnologia ha messo a punto strategie terapeutiche per l'utilizzo della pressione negativa direttamente in sala operatoria, dopo interventi chirurgici. Il razionale è diminuire il rischio di contaminazioni secondarie, di riapertura delle suture, di complicanze secondarie che rallenterebbero il decorso post-operatorio e inciderebbero negativamente sulla qualità della cicatrice residua. Sulla prestigiosa rivista internazionale International Wound Journal è pubblicato un lavoro scientifico che, per la prima volta, utilizza la pressione negativa nel trattamento della correzione chirurgica delle cicatrici. L'utilizzo della pressione negativa ha permesso di correggere cicatrici ampie, con un ottimo risultato estetico, grazie alla capacità intrinsica di prevenire la diastasi, rimuovere gli essudati superficiali e controllare l'ambiente della neo-ferita. Bollero D, Malvasio V, Catalano F, Stella M. "Negative pressure surgical management after pathological scar surgical excision: a first report." Int Wound J. 2013 Feb 19. doi: 10.1111/iwj.12040. [Epub ahead of print]
E' vero che il botulino migliora le cicatrici?
Recentemente sono comparsi nella letteratura scientifica lavori che studiano il possibile utilizzo della tossina botulinica nel trattamento delle cicatrici patologiche. I meccanismi proposti si basano sulla possibilità del Botulino di inibire le tensioni muscolari pericicatriziali e facilitare la ridistribuzione di fibroblasti nelle cicatrici patologiche. Inoltre la tossina botulinica può influenzare il ciclo cellulare alla base del meccanismo di formazione della cicatrice ipertrofica mediante l'inibizione della proliferazione e promuovendo l'apoptosi dei fibrobrasti. Sempre più in microscopico, l'espressione della citochina TGF-beta 1 è elemento chiave nella formazione delle cicatrici patologiche. Il botulino prova un decremento di tale proteina. In uno studio clinico effettuato in Cina si sono avuti miglioramenti soggettivi delle cicatrici uniti a riduzione dell'eritema e del prurito ed aumento della plicabilità. I pazienti venivano trattati mensilmente per 3 mesi con dosi totali che non superavano le 100 U. Pur essendo ancora risultati che dovranno essere ampliati con casistiche più complete, l'introduzione della tossina botulinica nel trattamento della cicatrici patologiche può rappresentare una novità importante per la sua scarsa invasività e per i ridotti effetti collaterali Xiao Z., Zhang F., Cui Z.: Treatment of hypertrophic scars with intralesional botulim toxin type A injiections: a preliminary report. Aesth Plast Surg 2009; 33: 409-12. Xiao Z., Qu G.: Effects of Botulin toxin type A on collagen deposition in hypertrophic scars. Molecules 2012: 17: 2169-2177
Massaggiare una cicatrice serve?
Molte volte si sentono indicazioni a massaggiare la cicatrice per migliorare il suo aspetto estetico ma l’efficacia di tale trattamento non è stata mai chiarita. Recentemente Shin e Bordeaux hanno pubblicato su un’importante rivista internazionale una revisione della letteratura internazionale che dimostra che non vi è nessuna evidenza riguardo al ruolo del massaggio nel trattamento delle cicatrici. Vi sono inoltre pareri discordanti su quando iniziare il trattamento, la tecnica da utilizzare, la frequenza e la durata della massoterapia. Sui pazienti presi in esame nei vari studi il 54,9% non dimostrava alcun miglioramento della situazione cicatriziale dopo il ciclo di massaggi e i maggiori miglioramenti vengono evidenziati nel trattamento delle cicatrici post-chirurgiche rispetto alle cicatrici da ustioni o post-traumatiche. Effetti positivi del massaggio sulla cicatrice possono essere il lato economico (rispetto a trattamenti più costosi tipo il silicone), il rilascio di tensioni sottocutanee, l’aiuto alla rimozione dell’edema. Mentre tra gli effetti negativi vengono citati la perdita di tempo in terapia non efficace, l’irritazione cutanea da frizione e la possibilità di sviluppare dermatiti da contatto. Inoltre un massaggio della cicatrice precoce andrebbe evitato sulla base delle evidenze cliniche che la pressione meccanica durante le fasi di guarigione e rimodellamento della ferita promuoverebbe la formazioni di cicatrici patologiche in un modello animale (Aarabi, 2007). L’analisi della letteratura scientifica, effettuato in modo attento in questa pubblicazione, pone l’accento sulla scarsità di dati scientifici a supporto dell’indicazione al massaggio nel trattamento delle cicatrici. Shin TM, Bordeaux JS: The role of massage in scar management: a literature review. Dermatol Surg 2011;1-10
La medicina rigenerativa può migliorare le cicatrici?
Sempre più studi confermano il ruolo della medicina rigenerativa in chirurgia plastica. Lipofilling, utilizzo di plasma ricco di piastrine, microneedling sono tutte tecniche poco invasive che permettono la rigenerazione tissutale, da sole o combinate. In questo caso un recente studio si è focalizzato sulle cicatrici post-acne. Queste piccole cicatrici possono creare molto disagio nei pazienti, sia di tipo estetico che sul piano morale facendo calare l'autostima e riducendo la qualità di vita. A 50 pazienti tra i 17 e 32 con cicatrici atrofiche post-acne è stato praticato un trattamento con microneedling su tutto il viso (questo trattamento è uniformemente accettato per la sua efficacia per questa problematica) mentre solo sulla metà destra del viso è stato effettuato un trattamento con PRP (plasma ricco di piastrine). La metà sinistra è stata oggetto di somministrazione intraderminca di acqua distillata. Il PRP si ottiene con un semplice prelievo di sangue che viene poi centrifugato ed adeguatamente preparato. Il trattamento è stato effettuato in 3 sessioni mensili. I risultati sono stati sorprendenti. Il lato trattato solo con needling ha dimostrato un miglioramento del i 45% secondo la scala di Goodman, mentre quello destro con needling e PRP il 65%. Dal punto di vista dell'analisi soggettiva del risultato i pazienti hanno giudicato il lato destro con la terapia combinata, eccellente nel 40% dei casi e buono nel 60% dei casi. Questi risultati spingono ad applicare tali trattamenti anche ad altre cicatrici e a mixare le tecniche di medicina rigenerativa per ottenere risultati migliori Asif M Kanodia S., SinghK:Combined autologous platelet-rich plasma with microneedling verses microneedling with distilled water in the treatment of atrophic acne scars: a concurrent split-face study. J Cosmet Dermatol 2016 Jan 8



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