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Mastoplastiche riduttive ed additive

Interventi chirurgici volti a correggere il seno...

  1. riducendone il volume (Mastoplastica Riduttiva)
  2. aumentandolo attraverso l’utilizzo di protesi (Mastoplastiche addittive)
  3. correggendo l'eventuale discesa (Mastopessi) effettuabile con o senza protesi
  4. in casi selezionati l'aumento può essere effettuato con tessuto adiposo della paziente stessa (Mastoplastica con lipofilling)



DOMANDE PIÙ COMUNI

Quali sono i consigli per avere un seno sempre bello?

Un recente articolo scientifico, pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Journal of Aestethic Surgery da parte di autori americani, ha analizzato i potenziali fattori che determinano un seno sempre bello e attraente.
Lo studio si basa sulle abitudini di diverse coppie femminili di gemelli monozigoti. I soggetti sono stati studiati nel 2009 e 2010 durante i Twins Days Festival in Twinsburg, Ohio.
Le arruolate vennero fotografate e studiate riguardo le loro abitudini comportamentali e i loro risultati analizzati in maniera anonima da 6 chirurghi plastici differenti. Sono state coinvolte nello studio 161 coppie di gemelli, con un’età media di 47 anni.
Tra i sorprendenti risultati, idratare la cute del seno con creme ha portato ad un minore sviluppo di rughe nella regione mammaria. Le donne sotto terapia ormonale sostitutiva post-menopausa aveva un seno più attraente in termini di forma, misure e proiezione.
Avevano seni meno appetibili le fumatrici, le donne che assumevano alcolici, quelle sovrappeso o con molte gravidanze. In più, però, le gemelle che avevano allattato al seno presentavano una qualità della cute migliore.
Da questi dati, quindi, il mondo femminile potrà trarre norme comportamentali per mantenere la qualità del loro seno nel corso degli anni. Idratazione locale, allattamento al seno insieme all'astensione dal fumo e dall'alcool ed alla dieta corretta possono essere le basi per un decoltè prosperoso negli anni.

Da Medicitalia

Soltanian HTLiu MTCash ADIglesias RA.:
Determinants of breast appearance and aging in identical twins.
Aesthet Surg J. 2012 Sep 1;32(7):846-60.

Le protesi di silicone sono sicure?

Le protesi di ultima generazione presentano silicone coesivo cioè che non può, anche in caso di rottura, uscire liberamente dal proprio involucro. In più molti studi hanno dimostrato che non vi è rapporto con lo sviluppo di tumori e malattie autoimmuni. Le protesi di silicone non danno problemi in gravidanza, nell'allattamento o per la salute del neonato allattato al seno.

"Safety of silicone breast implants". Report of the Commitee on the safety of Silicone Breast Implants. www4.nationalacademies.org/news.nsf

"Silicone Gel Breast Implants" - 2008 - United Kingdom Report of the Indipendent Review Group - http://www.mhra.gov.uk/Safetyinformation/Generalsafetyinformationandadvice/Product-specificinformationandadvice/Product-specificinformationandadvice-A-F/Breastimplants/Siliconegelbreastimplants/IndependentReviewGroup-siliconegelbreastimplants/index.htm

Ho sentito parlare di protesi in poliuretano. Cosa sono?
Nell'ultimo periodo prendono sempre più importanza gli interventi di aumento del seno (mastoplastica addittiva) con protesi in poliuretano. Nello specifico questi impianti sono protesi mammarie in silicone (sia anatomiche che rotonde) il cui involucro esterno è fatto in poliuretano. Hanno il vantaggio di causare una minore reazione pericapsulare, il processo contrattile cicatriziale che avvolge qualsiasi tipo di protesi. L’incidenza di contrattura capsulare dopo un intervento di mastoplastica additiva è nettamente inferiore negli impianti rivestiti in poliuretano se paragonato all’uso di impianti a superficie lisci o testurizzata e tale vantaggio persiste sino a dieci anni dopo l’impianto. La capsula prodotta dall’impianto in poliuretano presenta una differente architettura e composizione cellulare rispetto alle capsule prodotte dagli altri tipi di impianti con una minore concentrazione di fibre collagene la quale determina meno fibrosi e quindi meno probabilità che si verifichi una contrattura capsulare. Allo stesso la grande capacità di adesione alla parete sottostante riduce il rischio di rotazione nel tempo delle protesi stesse (rischio seppur minimo anche con le protesi di silicone solo). Sono invece caratteristiche distintive di queste protesi la naturalezza del risultato estetico, la morbidezza al tatto ed il basso tasso di complicanze che compensano ampiamente le maggiori difficoltà di impianto e ne giustificano il loro uso, sia nella chirurgia ricostruttiva che estetica della mammella.
Dove sono posizionate le incisioni chirurgiche nella mastoplastica additiva?
Le incisioni possono essere poste nel solco sottomammario, nell'areola o nel solco ascellare. La nostra esperienza ci fa prediligere il solco sottomammario, mentre l'areola ha come limitazione le dimensioni della stessa. Un recente lavoro scientifico ha analizzato i risultati della mastoplastica additiva (protesi al seno per aumento volumetrico) a seconda del tipo di incisione chirurgica, posizionamento anatomico e tipo di protesi. Nello studio sono state arruolate 4412 donne in un periodo di 10 anni. Riguardo alle incisioni chirurgiche, l'accesso sottomammario (nel solco) è stato associato a percentuali significativamente inferiori di contrattura capsulare, cattivo posizionamento delle protesi e richiesta di procedure secondarie rispetto a accessi periareolari (intorno al capezzolo) o ascellare. Sul posizionamento anatomico, le protesi sottopettorali erano meno soggette a contrattura capsulare rispetto alle sottoghiandolari. La superfice testurizzata (lievemente zigrinata) ha mostrato una percentuale significativamente inferiore di contrattura capsulare rispetto alle protesi a superficie liscia. Queste discrepanze però vanno anche lette sulle preferenze globali dei chirurghi plastici, normalmente maggiormente rivolti verso le percentuali più alte...più comune ovunque la mastoplastica con incisione nel solco sottomammario rispetto all'approccio ascellare e cosi via. Namnoum JD, Largent J, Kaplan HM et alt - "Primary breast augmentation clinical trial outcomes stratified by surgical incision, anatomical placement and implant device type" - J. Plast Reconstr Aesthet Surg 2013 Sep;66(9):1165-72
Cosa dicono le pazienti dopo l'intervento di impianto protesi? Sono contente?
Uno studio norvegese ha focalizzato l'attenzione sulla soddisfazione delle pazienti dopo mastoplastica addittiva. La principale motivazione che ha spinto verso l'intervento l'intervento è stata di natura puramente estetica (65%) ma un gruppo di paziente ha indicato come molla per l'intervento la scarsa stima di sè stessi. Sul risultato finale il 93% delle pazienti si è dichiarato soddisfatto del miglioramento ottenuto e il 69% hanno risposto di avere avuto un upgrade della loro qualità di vita sia dal punto di vista morale che sociale. L'intervento ha migliorato l'autostima e i rapporti con gli altri. L'unico problema significativo riscontrato è stato la riduzione di sensibilità a livello del complesso areola-capezzolo in 27% dei casi. Questi dati retrospettivi assumono sempre di più un valore importante sia per le pazienti che per i medici. Infatti la donna che si sottopone a mastoplastica addittiva vivrà con il proprio risultato chirurgico. Permettono inoltre di uscire dallo stereotipo che questo intervento sia solo per il mondo patinato della moda e dello spettacolo. E' sempre più una donna normale quella che si rivolge al chirurgo plastico. Kalaaji A, Bergsmark Bjertness C, Nordhal C e Olafsen K.: Survey of breast implant patients: characteristics, depression rate and quality of life Aesthetic Surgery Journal 2013 - 33 (2); 252-257
Le protesi si induriscono nel tempo?
Gli impianti protesici non si induriscono, mantenendo la loro morbidezza. Una complicanza potrebbe essere la formazione di una contrattura capsulare che le rende dure al tatto. Ogni corpo estraneo inserito nel nostro organismo sviluppa una forma di difesa del nostro organismo che lo circonda creando una capsula. Se il tessuto fibroso capsulare si indurisce si ha la contrattura capsulare. Utilizzando protesi non lisce ma microtesturizzate e creando una tasca parzialmente sottomuscolare (avendo così la protesi posizionata su 2 piani diversi, in basso tessuto ghiandolare in alto tessuto muscolare) il rischio di sviluppare questa complicanza si riduce in maniera significativa.
Protesi anatomiche o rotonde?
Dipende molto dal tipo di risultato che si vuole ottenere. Sicuramente le protesi anatomiche permettono risultati più naturali ma la scelta della protesi si basa su molti fattori che vengono presi in esame con la paziente durante i colloqui preliminari.
L'impianto della protesi avviene sotto la ghiandola o sotto il muscolo?
Anche qui dipende da diversi fattori tra cui il seno di partenza, le preferenze e le esperienze del chirurgo. Noi preferiamo l'approccio sottomuscolare per la riduzione delle complicanze come la contrattura capsulare, per un risultato più naturale non avendo il rischio di percepire il bordo superiore della protesi.
Ho le spalle un pò chiuse...cosa succederà dopo l'intervento?
Un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Aestetic Plastic Surgery pone l’accento sui miglioramenti posturali post-mastoplastica addittiva. L’ipoplasia mammaria è spesso associata a cifosi per un comportamento psicologico delle pazienti di “nascondere” il loro difetto. In seguito all’intervento, la scoperta di un nuovo seno provoca nella paziente un miglioramento dell’immagine corporea, della stima e sicurezza in se stessa con un appianamento compensatorio della postura nonostante il possibile effetto opposto dato dall’incremento di massa corporea con le protesi. Il lavoro dimostra con dati oggettivi molto interessanti il miglioramento posturale, con un retroposizionamento della testa e delle spalle ed un conseguente avanzamento della pelvi , il tutto correlabile al ruolo della psiche sulla postura stessa. M.Mazzocchi, L.A.Dessy, P. Iodice, R. Saggini, N. Scuderi: A study of postural changes after breast augmentation. Aesth Plast Surg DOI: 10.1007/s00266-011-9841-6
Ho 16 anni, posso fare una mastoplastica?
Recentemente è stato vietato dal Parlamento l'uso delle protesi nelle minorenni. Clicca qui per leggere la notizia.
Dopo quanto tempo dovrò cambiare le mie protesi?
E' un errore comune pensare che le protesi vadano cambiate periodicamente. Vi deve essere una ragione per sostituire una protesi, da un problema intrinseco (contrattura capsulare) a richiesta estetica della paziente. Le protesi di nuova generazione ed alta gamma danno sicurezze di qualità anche a lungo termine.
Ho paura di non essere soddisfatta dopo l'intervento, sono una ragazza normale ma non riesco proprio a vedermi così piatta. Cosa mi consiglia?
Un recente studio norvegese ha focalizzato l'attenzione sulla soddisfazione delle pazienti dopo mastoplastica addittiva (aumento del seno con protesi).
La principale motivazione che ha spinto verso l'intervento l'intervento è stata di natura puramente estetica (65%) ma un gruppo di pazienti ha indicato come molla per l'intervento la scarsa stima di sè stessi.
Sul risultato finale il 93% delle pazienti si è dichiarato soddisfatto del miglioramento ottenuto e il 69% hanno risposto di avere avuto un upgrade della loro qualità di vita sia dal punto di vista morale che sociale. L'intervento ha migliorato l'autostima e i rapporti con gli altri.
L'unico problema significativo riscontrato è stato la riduzione di sensibilità a livello del complesso areola-capezzolo in 27% dei casi.
Questi dati retrospettivi assumono sempre di più un valore importante sia per le pazienti che per i medici. Infatti la donna che si sottopone a mastoplastica addittiva vivrà con il proprio risultato chirurgico.
Permettono inoltre di uscire dallo stereotipo che questo intervento sia solo per il mondo patinato della moda e dello spettacolo. E' sempre più una donna normale quella che si rivolge al chirurgo plastico.

Fonte:
Kalaaji A, Bergsmark Bjertness C, Nordhal C e Olafsen K.: Survey of breast implant patients: characteristics, depression rate and quality of life
Aesthetic Surgery Journal 2013 - 33 (2); 252-257
Se metterò le protesi, la mia postura sempre un po' "chiusa" peggiorerà?
Un recente lavoro scientifico dimostra esattamente il contrario, con la mastoplastica addittiva si ha un miglioramento della postura. Clicca qui x leggere l'articolo.
E' possibile in caso di seno ptosico la correzione con protesi?
In caso di lieve discesa del seno (ptosi lievi o moderate) si può avere la correzione dell'inestetismo solo con l'inserimento di protesi, principalmente sottomuscolari, anatomiche ad alto profilo. In caso di ptosi più importanti la correzione può essere svolta in un'unica seduta mediante riposizionamento e correzione ptosi (mastopessi) con cicatrici più ampie rispetto alla mastoplastica addittiva (periareolari, verticali o a T invertita) e, nel caso occorra anche dare volume, inserimento di protesi sottomuscolari in questo caso principalmente rotonde.
Come faccio a capire se ho bisogno di una mastopessi?
Normalmente la necessità di una mastopessi si basa sulla valutazione della ptosi del seno ossia della sua discesa. Per avere una nozione semplice si prende in esame il capezzolo e il suo rapporto con il solco sottomammario. Se il capezzolo, a paziente in piedi, è situato più in basso del solco allora molto probabilmente occorre una mastopessi per riposizionare i tessuti. Comunque nel corso della visita tutti questi aspetti vengono evidenziati cosi come le possibili soluzioni
Le pazienti sono soddisfatte dopo una mastoplastica riduttiva?
Negli ultimi periodi sempre più studi hanno valutato la soddisfazione delle pazienti dopo interventi di aumento del seno (mastoplastica addittiva). Recentemente è stato pubblicato un lavoro scientifico sulla soddisfazione delle donne dopo mastoplastica riduttiva, intervento di riduzione del seno, utilizzando gli stessi test per la mastoplastica addittiva, il BREAST-Q. Precedenti studi avevano dimostrato che l'intervento era risolutivo per le patologie correlate ad un seno di grandi dimensioni come il dolore alla schiena e alle spalle, le dermatiti del solco sottomammario etc. Allo stesso tempo, le cicatrici derivanti dall'intervento, molto più ampie rispetto ad una mastoplastica addittiva hanno sempre rappresentato per i chirurghi stessi un potenziale problema nella valutazione estetica del risultato finale. Il test BREAST-Q è stato quindi utilizzato per avere un quadro più completo sulla percezione del risultato finale da parte delle pazienti operate. I risultati hanno mostrato un significativo miglioramento legato all'intervento in tutte le 4 aree studiate: soddisfazione dell'aspetto del seno, miglioramento nella sfera psicologica, sessuale e fisico. Riguardo all'aspetto estetico del seno, la soddisfazione è passata da 20/100 nella fase preoperatoria a 80/100 nella fase postoperatoria nonostante l'impaccio cicatriziale (a questo punto sopravvalutato dai chirurghi stessi). Circa l'aspetto psicosociale, il benessere sessuale e fisico si è visto un netto miglioramento post-operatorio con alta soddisfazione delle pazienti. Oltre al precedentemente citato benessere legato alla diminuzione di peso su spalle e colonna, le pazienti riferivano un miglioramento del ritmo sonno-veglia e più libertà negli esercizi sportivi. Inoltre si è evidenziato che tali benefici comparivano in un tempo relativamente breve dall'intervento (circa 6 settimane) e indipendemente dalla quantità di tessuto asportato (anche modeste riduzione portano a grandi miglioramenti psico-fisici). Coriddi M, Nadeau M, Taghizadeh M, Taylor A. Analysis of Satisfaction and Well-Being following Breast Reduction Using a Validated Survey Instrument: The BREAST-Q. Plast Reconstr Surg. 2013 Aug;132(2):285-90.



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