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Aumento Volumetrico Labbra

Le labbra insieme agli occhi sono punti essenziali nella bellezza di un individuo. Fin dai tempi antichi, gli Egiziani avevo sviluppato tecniche di valorizzazione come primitivi make-up

Le labbra hanno un ruolo fondamentale nell’ armonia del viso, sono espressione di comunicazione, sensualità e seduzione. Sempre più donne richiedono trattamenti per aumentarne il loro volume e ridefinirne il contorno. Alcune pazienti presentano labbra sottili sin dalla giovinezza, un altro gruppo invece mostra i segni dell’avanzare dell’età, con una diminuzione di volume e proiezione delle labbra. Il desiderio della donna, di qualunque età, è un labbro pieno, morbido, ben definito ma non over-corretto e con trasformazioni radicali e “artificiali”. Per questo sono stati sviluppati filler a base di acidi ialuronici specifici per questa zona, che si differenziano in termini di morbidezza e naturalezza. Inoltre l’aggiunta di anestetico locale al loro interno permette una riduzione del dolore rendendo il fastidio durante il trattamento assolutamente minimo.

Le pazienti giungono quindi nei nostri studi con un grosso conflitto interiore tra la voglia di sottoporsi alla procedura e la paura di avere risultati poco naturali complici anche le immagini di personaggi dello spettacolo con labbra eccessive. La maggiore paura, è infatti l’ipercorrezione. L’obiettivo di un chirurgo plastico moderno è creare un rimodellamento delle labbra naturale e armonico per la piena soddisfazione delle sue pazienti. La pianificazione pre-trattamento va quindi individualizzata singolarmente con, come detto, l’obbiettivo di rimodellare labbra sottili e ribilanciare volumi nell’ invecchiamento cutaneo. Anche le aziende produttrici ci vengono incontro: le fiale specifiche per le labbra, oltre a caratteristiche di morbidezza simile ai tessuti labiali stessi, contengono quantitativi di materiale per una correzione congrua. Se la paziente richiederà maggiore ingrandimento, potrà effettuare successive sedute permettendo una partecipazione attiva della paziente stessa al risultato.

Il primo approccio quindi per il chirurgo plastico è tranquillizzare la paziente sui risultati, sfatare qualche diceria e descrivere i materiali. Per la sua sicurezza, affidabilità e morbidezza, il miglior materiale volumizzante per le labbra è sicuramente l’ acido ialuronico. Per ottenere i risultati voluti, lo specialista ovviamente deve conoscere molto bene l’anatomia della zona per iniettare il materiale mantenendo le proporzioni ideali, definendo e valorizzando la forma ma non modificando nei piani corretti il labbro in maniera evidente.

L’area peribuccale ha infatti caratteristiche peculiari sia in termini di tessuto che di mobilità, il filler dovrà integrarsi perfettamente con l’area per non essere percepibile sia a riposo che con i movimenti della bocca. Non occorre solo riempire le labbra ma diventa fondamentale un’analisi delle particolarità anatomiche da valorizzare senza trasformarne le caratteristiche anatomiche. Dal punto di vista anatomico infatti, il muscolo orbicolare della bocca (o “muscolo del bacio”) crea una buona parte del volume del labbro.

Nella valorizzazione del risultato finale avrà comunque un ruolo la paziente stessa con la possibilità di applicare cosmetici come contorno labbra o rossetti che permettono di aumentare l’effetto ottico della volumizzazione.

La tecnologia recentemente ha contribuito a diminuire il dolore del trattamento con fillers, aggiungendo anestetico locale al loro interno. Questi prodotti danno miglior comfort ai pazienti aventi la soglia del dolore bassa e/o durante il trattamento di aree particolarmente dolorose. In generale però è da chiarire che i filler sono utilizzati senza alcun tipo di anestesia sia perché le creme topiche anestetiche sono scarsamente efficaci sia perché i blocchi nervosi, eseguiti mediante l’infiltrazione di anestetico locale, non sono consigliati poiché l’edema che si crea dopo l’iniezione non permette di eseguire correzioni precise.

 Il trattamento è di tipo ambulatoriale. La seduta di trattamento dura in genere 20-30 minuti e il risultato è immediato.

 Vi potrà essere la presenza di un lieve gonfiore (edema) e la possibilità di piccole ecchimosi (lividi), ma questi non impediscono di valutare e apprezzare le migliorie apportate al termine della seduta stessa. Nelle ventiquattro ore successive, è utile l’applicazione di creme antibiotiche e antiinfiammatorie secondo le indicazioni del professionista fornite nella visita pre-trattamento. La presenza del lieve gonfiore durerà un paio di giorni, questo perché, come detto in precedenza, l’acido ialuronico ha la caratteristica di richiamare liquidi.

Le eventuali ecchimosi, gli ematomi potrebbero essere difficili da mimetizzare; sono eventi non prevedibili, eventualmente per ridurne il rischio è importante non assumere aspirina o FANS (farmaci antiinfiammatori) la settimana prima del trattamento. Normalmente però il recupero dopo un filler è rapido e senza grossi problemi con alta soddisfazione dei pazienti trattati ma è importante che si sia preparati a eventualmente gestire qualche piccolo impaccio.

Dopo una-due settimane, quando l'edema sarà scomparso completamente, si potranno valutare eventuali ritocchi. L'approccio di un professionista saggio, come detto in precedenza, è sempre quello di evitare over-correzioni.

Si sconsiglia sempre l’esposizione solare nei primi giorni post-trattamento per evitare possibili iperpigmentazioni (macchie) dovute a eventuali stravasi ematici post-trattamento.

Nei mesi successivi non vi è nessuna controindicazione alla fotoesposizione, seguendo le normali precauzioni per l’esposizione prolungata al sole.

Pur non essendoci controindicazioni specifiche, non è utile sottoporsi alle sedute in caso di gravidanza e allattamento.

 Ecco quindi che si sottolinea, alla luce di questo approccio verso l’armonia e la soddisfazione della paziente, l’importanza della scelta del proprio chirurgo plastico in grado di “scolpire” e valorizzare le vostre labbre e il vostro sorriso.

 




DOMANDE PIU' COMUNI

A che età si può effettuare il trattamento?
Sempre più donne richiedono trattamenti per aumentarne il loro volume e ridefinirne il contorno. Alcune pazienti presentano labbra sottili sin dalla giovinezza, un altro gruppo invece mostra i segni dell’avanzare dell’età, con una diminuzione di volume e proiezione delle labbra. Il desiderio della donna, di qualunque età, è un labbro pieno, morbido, ben definito ma non over-corretto e con trasformazioni radicali e “artificiali”
Passano gli anni e le mie labbra diventano più sottili. E' solo una mia impressione?
E' vero, in tutte le donne nel corso degli anni le labbra diventano più sottili e perdono le loro curve. Il labbro superiore diventa piatto nel tempo. Possono comparire rughe al di sopra, radiali, il cosidetto "codice a barre" dovuta a assotigliamento del sottocute e perdita di elasticità. Nell'uomo questa situazione è meno evidente per via dei follicoli piliferi che mantengono la cute più tesa. Il labbro inferiore così come il mento perdono volume nel tempo. Ecco che diventa chiaro l'importanza della correzione volumetrica con acido ialuronico
Ma siamo sicuri che non vengano troppo grosse?
Le pazienti giungono sempre nel mio studio con un grosso conflitto interiore tra la voglia di sottoporsi alla procedura e la paura di avere risultati poco naturali complici anche le immagini di personaggi dello spettacolo con labbra eccessive. La maggiore paura, è infatti l’ipercorrezione. L’obiettivo di un chirurgo plastico moderno è creare un rimodellamento delle labbra naturale e armonico per la piena soddisfazione delle sue pazienti. La pianificazione pre-trattamento va quindi individualizzata singolarmente con, come detto, l’obbiettivo di rimodellare labbra sottili e ribilanciare volumi nell’invecchiamento cutaneo.
Che materiale utilizza per aumentare il volume delle labbra?
Il mio primo approccio oltre a tranquillizzare la paziente sui risultati, sfatare qualche diceria, è descrivere i materiali. Per la sua sicurezza, affidabilità e morbidezza, il miglior materiale volumizzante per le labbra è sicuramente l’acido ialuronico. Per ottenere i risultati voluti, lo specialista ovviamente deve conoscere molto bene l’anatomia della zona per iniettare il materiale mantenendo le proporzioni ideali, definendo e valorizzando la forma ma non modificando nei piani corretti il labbro in maniera evidente. L’area peribuccale ha infatti caratteristiche peculiari sia in termini di tessuto che di mobilità, il filler dovrà integrarsi perfettamente con l’area per non essere percepibile sia a riposo che con i movimenti della bocca. Non occorre solo riempire le labbra ma diventa fondamentale un’analisi delle particolarità anatomiche da valorizzare senza trasformarne le caratteristiche anatomiche. Dal punto di vista anatomico infatti, il muscolo orbicolare della bocca (o “muscolo del bacio”) crea una buona parte del volume del labbro.
Potrò ancora mettere il rossetto?
Certo, nella valorizzazione del risultato finale avrà comunque un ruolo la paziente stessa con la possibilità di applicare cosmetici come contorno labbra o rossetti che permettono di aumentare l’effetto ottico della volumizzazione
E' un trattamento doloroso?
La tecnologia recentemente ha contribuito a diminuire il dolore del trattamento con fillers, aggiungendo anestetico locale al loro interno. Questi prodotti danno miglior comfort ai pazienti aventi la soglia del dolore bassa e/o durante il trattamento di aree particolarmente dolorose. In generale però è da chiarire che i filler sono utilizzati senza alcun tipo di anestesia sia perché le creme topiche anestetiche sono scarsamente efficaci sia perché i blocchi nervosi, eseguiti mediante l’infiltrazione di anestetico locale, non sono consigliati poiché l’edema che si crea dopo l’iniezione non permette di eseguire correzioni precise.
Dopo il trattamento cosa devo fare?
Personalmente consiglio alle pazienti di applicare sulle labbra una crema antinfiammatoria specifica, evitando nelle prime 24 ore rossetti e lucida labbra. Nei primi sette giorni dopo trattamento sconsiglio di massaggiare eventuali irregolarità. Molto spesso piccoli noduli possono essere legati al gonfiore post seduta. Inoltre bisogna evitare di esporsi a caldo o freddo intenso per due o tre giorni (sauna o bagno turco ad esempio).



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