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Ripristino dei Volumi e Correzione Rughe

Attraverso l’uso di materiali riempitivi (“fillers”) riassorbibili a base di acido ialuronico si possono correggere le deformità del contorno faciale come rughe e pieghe o rimodellare strutture come ad esempio gli zigomi.L'evoluzione dei materiali ha portato all'utilizzo di filler sempre più sicuri e con una durata della correzione maggiore che in passato.

Il chirurgo plastico moderno ricerca l’armonia delle forme con risultati naturali, piacevoli, senza stravolgimenti dei contorni.

Ma ogni età può avere il proprio trattamento con acido ialuronico? Generalizzando, è possibile!

A 20 anni, alcune pazienti possono presentare labbra sottili e un possibile approccio può essere il loro ingrandimento. Labbra piene e turgide sono espressione naturale di comunicazione, sensualità e seduzione. Per questo tipo di correzione sono stati sviluppati filler a base di acido ialuronico specifici, che si differenziano in termini di morbidezza e naturalezza. L’aggiunta di anestetico locale al loro interno permette inoltre una riduzione del dolore durante il trattamento.

A 30 anni una proposta può essere la biorivitalizzazione. E’ una metodica moderna e innovativa per prevenire i primi segni dell'invecchiamento cutaneo. Favorisce il benessere e l’equilibrio della pelle mediante l’utilizzo di acido ialuronico liquido, usato come biostimolante e non come riempitivo.

A 40 anni possono comparire le prime rughe, magari lineari, come ad esempio le nasogeniene. La ruga viene vista come un fiume e il nostro filler di acido ialuronico andrà a riempirne il letto riducendone la profondità e la linea d’ombra.

A 50 anni si possono associare anche deficit di volume, che possono creare inestetismi e disarmonia. Esistono quindi filler a base di acido ialuronico specifici per i volumi volti a ottenerne un aumento correggendo le depressioni del volto. Ogni trattamento volumetrico non mira agli eccessi (tanto temuti dai pazienti per la loro scarsa naturalezza) ma alla correzione delle depressioni riportandole alle condizioni di partenza.

A 60 anni e più, i cambiamenti possono interessare anche le strutture più profonde, sia muscolari che ossee. Ad esempio a livello della guancia, si possono formare antiestetici segni verticali, anche profondi, provocati dal collasso dei tessuti in caso di dimagrimento o asportazione di elementi dentari.

Le “rughe del palloncino sgonfio” (definite cosi per spiegarne la causa volumetrica) non rispondono all’utilizzo di un filler direttamente sulle stesse ma scompaiono incrementando il volume dell’area interessata, rigonfiando insomma il palloncino.

Questa divisione per età, anche se generica, permette di capire che il chirurgo plastico moderno potrà fornire risposte differenti grazie alla propria professionalità e alla conoscenza dei nuovi prodotti.




DOMANDE PIÙ COMUNI

Quali sono i filler più comunemente utilizzati?
I filler più utilizzati sono a base di acido ialuronico, sono riassorbibili, sicuri ed efficaci. I filler permanenti sono ormai altamente sconsigliati per via delle problematiche che potrebbero generare a lungo termine (granulomi, ascessi etc.) La rimozione di un filler permanente, quando possibile, è sempre chirurgica. In casi selezionati, il lipofilling cioè l'utilizzo di tessuto adiposo della paziente stessa opportunamente preparato, può dare risultati di lunga durata.
Quando vedrò i risultati del trattamento?
Con quasi tutti i filler, il risultato è immediato. Vi sarà sicuramente un lieve gonfiore (edema) e la possibilità di piccole ecchimosi ma, nella stessa giornata, il risultato sarà già valutabile. Dopo 1 settimana l'edema sarà passato completamente e si potrà valutare la necessità di un ritocco. Infatti l'approccio di un professionista saggio è sempre quello di evitare over-correzioni, anche per l'impossibilità di rimuovere il filler. Sempre meglio ritornare per un piccolo ritocco che avere l'impaccio estetico, per alcuni mesi, di un over-trattamento.
Con che anestesia avrò l'impianto di un filler?
La tecnologia ha aiutato a risolvere questo problema con fillers aventi l'anestetico locale al loro interno. Questi prodotti danno miglior comfort alle paziente con la soglia del dolore bassa o in aree particolarmente dolorose (labbra ad es.). Molte altre volte i filler vengono utilizzati senza alcun tipo di anestesia vista anche la scarsa efficacia delle crema topiche anestetiche. I blocchi nervosi con anestetico locale, infine, non sono consigliati per via del fatto che possono non permettere correzioni precise per via dell'edema conseguente.
Sono dimagrita, il viso si è svuotato, in particolare sulle guancie. I filler possono migliorarmi? Non riesco più a vedermi cosi
I deficit di volume nel viso, oltre a creare inestetismi e disarmonia, possono provocare la formazione di particolari rughe. Ad esempio, a livello della guancia, si possono formare antiestetici segni verticali, anche profondi, provocati dal collasso dei tessuti in caso di perdite volumetriche nel caso di dimagrimento o asportazione di elementi dentari. Le “rughe del palloncino sgonfio” (definite da me in questo modo per spiegarne la causa volumetrica) non rispondono all’utilizzo di un filler direttamente sulle stesse ma scompaiono incrementando il volume dell’area interessata, rigonfiando insomma il palloncino. Ogni trattamento volumetrico non mira agli eccessi, agli aumenti (tanto temuti dai pazienti per la loro scarsa naturalezza) ma alla correzione delle depressioni riportandole alle condizioni di partenza. Da un’area MENO si cerca l’UGUALE, mai il PIU’. I moderni filler in commercio si sono evoluti per dare soluzioni appropriate a seconda della richiesta e i recenti filler a base di acido ialuronico per la correzione dei deficit di volume rispondono in maniera perfetta a questi inestetismi con risultati anche sorprendenti sulla durata del prodotto. Quindi il chirurgo plastico moderno possiede tutti gli elementi per un corretto inquadramento e un’adeguata soluzione con i migliori materiali (filler volumizzanti a base di acido ialuronico) presenti sul mercato. La visita diventa un momento fondamentale per la preparazione al trattamento permettendo di superare incomprensioni e paure. Questo approccio permette la massima soddisfazione della paziente trattata. Come successe a Silvia, che si presentò presso il mio studio richiedendo la rimozione di un’unica fastidiosa ruga verticale sulla sua guancia. Silvia era semplicemente dimagrita nell’ultimo periodo, con il risultato di una perdita di volume a livello delle guance. Ricordo ancora lo stupore nei suoi occhi quando le proposi una correzione volumetrica dell’area senza trattare direttamente la ruga ma al contrario volumizzando l’area intorno a questa. Mi viene alla mente anche la grande gioia espressa per la correzione ottenuta, sia in termini di risultato che di durata. In medicina estetica, come in chirurgia plastica, ricercate sempre un mix di azioni vincenti per la vostra massima soddisfazione. Insieme alla professionalità del medico, alla sua capacità di identificare il problema e di informarvi con precisione sulle scelte proposte anche la conoscenza del materiale utilizzato diventa fondamentale non solo riguardo la composizione primitiva del filler (l’acido ialuronico rimane la prima scelta per sicurezza e affidabilità) ma anche sulla scelta della formulazione adeguata alla risoluzione dell’inestetismo.
I filler possono essere utilizzati per correggere cicatrici del volto?
In casi selezionati, le cicatrici depresse del volto possono essere trattate con materiali riempitivi. I filler (sempre riassorbibili) possono essere impiegati in una prima fase, per permettere al paziente di valutare se la correzione lo soddisfa. Nel caso si voglia ottenere un risultato più duraturo, il lipofilling permette correzioni più stabili nel tempo.
Dopo l'impianto sarò gonfia? Avrò ecchimosi? Ematomi?
Il gonfiore, le ecchimosi, gli ematomi non sono prevedibili. Potrà avere un lieve gonfiore per alcuni giorni per via anche della tendenza dell'acido ialuronico a richiamare liquidi che si risolverà in un paio di giorni. Le ecchimosi e gli ematomi sono veramente imprevedibili e potrebbero essere difficili da mimetizzare con il trucco nei primi giorni. Per diminuire il rischio è importante non assumere aspirina o FANS la settimana prima del trattamento. Normalmente però il recupero dopo un filler è rapido e senza grossi problemi con alta soddisfazione dei pazienti trattati ma è importante che si sia preparati ad eventualmente gestire qualche piccolo impaccio.



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